Frattura Orbita

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Introduzione

Un impatto violento al volto può causare la frattura di qualsiasi osso che forma l’orbita (la cavità ossea che racchiude l’occhio, i muscoli, i nervi, i vasi sanguigni e le strutture di drenaggio delle lacrime). Queste lesioni possono provocare dolore, gonfiore e potenzialmente visione doppia o ridotta.

Cos'è una Frattura dell'Orbita?

La frattura dell’orbita è una lesione che coinvolge le ossa che compongono la cavità dell’occhio, nota come orbita. Questa frattura può verificarsi a seguito di un trauma al volto, come incidenti stradali, cadute o lesioni sportive. La zona dell’orbita è particolarmente delicata, poiché contiene strutture vitali come gli occhi stessi, nervi e vasi sanguigni importanti. Le fratture orbitali possono coinvolgere il pavimento orbitario (la parte inferiore dell’orbita), la parete mediale (verso il naso), la parete laterale o il tetto.

Cause e Variabili di Rischio

Le fratture dell’orbita sono spesso causate da impatti diretti sulla zona circostante gli occhi, come colpi, urti o cadute. Incidenti automobilistici, aggressioni, incidenti domestici o lesioni sportive possono contribuire all’insorgenza di questa lesione. La possibilità di subire una frattura orbitale aumenta con l’esposizione a sport ad alto rischio, come il calcio, il rugby o il pugilato.

Sintomi e Complicazioni delle Fratture dell’Orbita

I sintomi di una frattura dell’orbita possono variare a seconda della gravità e della localizzazione della frattura.

Alcune persone con una frattura dell’orbita non presentano sintomi. Nonostante ciò, la maggior parte delle fratture orbitali causa dolore e gonfiore nell’area interessata a causa dell’accumulo di sangue e fluidi. Di solito, il sangue accumulato dà alla zona gonfia una tonalità blu o viola (occhio nero), che può essere accompagnata da emorragie nasali.

La vista può essere compromessa se il gonfiore delle palpebre è talmente esteso da impedirne l’apertura, o in certi casi se c’è danno al globo oculare o se il sangue proveniente da vasi sanguigni lacerati si accumula dietro l’occhio (ematoma retrobulbare), esercitando pressione sul nervo ottico, il quale conduce al cervello. In questo caso i sintomi comprendono: visione offuscata visione doppialimitazione del movimento dell’occhio e una posizione anormale del bulbo oculare.

Possibili complicazioni di una frattura orbitale includono enoftalmo (occhio “rimpicciolito” o arretrato), proptosi (occhio sporgente), e alterazioni della sensibilità della guancia, del labbro superiore e della regione nasale corrispondente.

Diagnosi Frattura Orbitaria

La diagnosi di una frattura orbitaria si basa sui sintomi e sui risultati di un esame visivo con una palpazione dell’area. Se si sospetta una frattura orbitale, si procede con una tomografia computerizzata (TC) che mostra le fratture, gli accumuli di sangue e il tessuto dislocato o intrappolato. 

Un esame oftalmologico completo di entrambi gli occhi può anche essere eseguito per accertare l’assenza di altre lesioni. In alcuni casi, la frattura può richiedere un intervento chirurgico. Le fratture orbitali più comuni si verificano nella parte inferiore dell’orbita, conosciute come fratture “blowout”, ma altre parti dell’orbita possono essere colpite. In alcuni casi, l’occhio stesso può subire danni.

Frattura Blowout

Una frattura blowout si verifica quando l’occhio assorbe una forza d’impatto che dovrebbe essere bloccata dalle ossa circostanti, ad esempio a seguito di un colpo con un oggetto piccolo come una pallina da golf o un pugno. In questo scenario, la pressione sul bulbo oculare si trasferisce alle pareti dell’orbita e può causare la frattura della parte inferiore dell’orbita, che è la zona più fragile. Queste lesioni, note come fratture blowout, possono causare che parti dell’orbita, come i muscoli collegati all’occhio, vengano spinti attraverso l’osso fratturato, rimanendo intrappolati.

Queste fratture possono causare visione doppia, depressione del bulbo oculare, riduzione della sensibilità al tatto e dolore sulla guancia e il labbro superiore. Questi sintomi sono causati dalla lesione ai nervi sottostanti l’orbita o da un accumulo di aria o sangue nei tessuti sottocutanei. Il muscolo intrappolato, solitamente il muscolo che muove l’occhio verso il basso, impedisce all’occhio di ruotare correttamente. L’aria dal naso o dai seni paranasali può infiltrarsi nei tessuti intorno all’occhio, causando enfisema sottocutaneo, specie se si soffia il naso.

Inoltre, può verificarsi un sanguinamento nell’orbita o nelle palpebre. In rari casi, un aumento della quantità di aria o sangue all’interno dell’orbita può causare una pressione oculare molto alta, che richiede un intervento immediato.

Trattamento delle Fratture Orbitarie

Il trattamento delle fratture orbitarie può essere di due tipi: non chirurgico e chirurgico.

Trattamento non Chirurgico

In alcuni casi, le fratture orbitali possono essere gestite senza intervento chirurgico. Questo include l’uso di farmaci antidolorifici, l’applicazione di ghiaccio per ridurre il gonfiore, e l’evitare di soffiarsi il naso per prevenire ulteriori danni. Se si sviluppa un’infezione, possono essere necessari antibiotici.

Trattamento Chirurgico

In caso di fratture gravi o di sintomi persistenti, può essere necessario un intervento chirurgico. L’intervento chirurgico per una frattura orbitale può includere la riparazione della frattura, il riposizionamento del contenuto orbitario, e l’inserimento di impianti o placche per stabilizzare le ossa fratturate e facilitare la guarigione.

Intervento Chirurgico per Frattura Orbita Oculare

L’intervento per una frattura all’orbita oculare dovrebbe essere eseguito in anestesia generale entro 15-20 giorni dalla frattura. La durata dell’operazione varia a seconda della complessità del caso, generalmente non meno di un’ora, e implica la ricostruzione della parete orbitale fratturata e la corretta ricollocazione del contenuto orbitale. Gli interventi chirurgici per le fratture dell’orbita sono progettati per ripristinare la forma anatomica corretta dell’orbita, garantire il corretto funzionamento degli occhi e minimizzare il rischio di complicanze visive.

Procedura e Tecniche Operatorie

Il chirurgo esegue un‘incisione transcongiuntivale, sottopalpebrale o subciliare (a seconda delle specifiche della frattura) e, con l’ausilio di specifici strumenti di scollamento, procede all’esame dell’orbita. A seconda dell’estensione e della gravità della frattura, il Dott. Giuseppe Spinelli chirurgo maxillo-facciale può utilizzare diverse tecniche e approcci chirurgici come:

Riposizionamento delle Ossa Fratturate

 In molti casi, l’intervento di chirurgia traumatologica maxillo-facciale mira a riposizionare accuratamente le ossa fratturate dell’orbita nella loro posizione corretta. Questo può richiedere l’utilizzo di placche, viti o altri dispositivi di fissaggio per mantenere le ossa in posizione fino a quando non guariscono.

Chirurgia Endoscopica

 In alcune situazioni, è possibile utilizzare l’approccio endoscopico per trattare le fratture dell’orbita. Questo metodo coinvolge l’introduzione di un endoscopio attraverso piccole incisioni per visualizzare e riposizionare le ossa danneggiate. L’approccio endoscopico può ridurre la necessità di incisioni estese e favorire una rapida guarigione.

Chirurgia di Riduzione dell’Edema

 Dopo una frattura dell’orbita, l’edema (gonfiore) può compromettere la funzionalità dell’occhio e causare disturbi visivi. In alcuni casi, il chirurgo può eseguire un intervento per ridurre l’edema e migliorare la circolazione sanguigna nell’area.

Ricostruzione del Pavimento Orbitale

Le fratture dell’orbita possono coinvolgere il pavimento dell’orbita, che è la parte inferiore della cavità dell’occhio. In queste situazioni, potrebbe essere necessario ricostruire il pavimento orbitale utilizzando innesti ossei o altri materiali.

Chirurgia per Complicanze Visive

 Se una frattura dell’orbita ha causato danni significativi alle strutture oculari, come i muscoli oculari o il nervo ottico, potrebbe essere necessario un intervento per ripristinare la funzionalità visiva.

Chirurgia Estetica

Oltre alla funzionalità visiva, il chirurgo maxillo-facciale può lavorare per ripristinare l’aspetto estetico dell’orbita. Questo può includere il ridimensionamento o la correzione di deformità estetiche.

È importante sottolineare che ogni intervento chirurgico sarà personalizzato in base alle esigenze individuali del paziente e alla gravità della frattura. Il Dott. Giuseppe Spinelli, esperto chirurgo maxillo-facciale, valuterà attentamente la situazione del paziente e determinerà l’approccio chirurgico più appropriato per ottenere risultati ottimali sia funzionali che estetici.

Postoperatorio e Recupero

Il periodo post-operatorio e il recupero dopo un intervento di frattura all’orbita sono fondamentali per garantire una guarigione ottimale e il ripristino delle funzioni visive e strutturali dell’occhio e dell’orbita. Dopo l’intervento, il paziente viene trasferito in una sala di recupero dove verrà monitorato attentamente dal personale medico per assicurarsi che si stia riprendendo in modo adeguato dall’anestesia e dall’intervento stesso. A seconda della complessità dell’intervento e dello stato di salute del paziente, potrebbe essere necessario un periodo di degenza ospedaliera.

Durante questo periodo, saranno monitorati i segni vitali, il gonfiore e la funzionalità dell’occhio e dell’orbita. Il paziente riceverà farmaci per alleviare il dolore e ridurre il disagio post-operatorio. Il controllo del dolore è importante per favorire un recupero più confortevole. Per ridurre il gonfiore e l’infiammazione nell’area dell’orbita, potrebbero essere prescritti farmaci anti-infiammatori.

Il paziente dovrà seguire le istruzioni del chirurgo riguardo all’igiene delle ferite e alla cura delle incisioni. È importante mantenere l’area pulita e sterile per prevenire infezioni. Durante le prime settimane dopo l’intervento, il paziente dovrebbe evitare sforzi fisici intensi e attività che potrebbero aumentare la pressione nell’area dell’orbita.

Saranno programmate visite di controllo con il Dott. Spinelli per monitorare il progresso del recupero, rimuovere eventuali punti di sutura e valutare la funzionalità dell’occhio e dell’orbita. Con il passare del tempo e con il via libera del chirurgo, il paziente potrà gradualmente riprendere le attività quotidiane normali e ritornare a uno stile di vita attivo. 

In alcuni casi, potrebbe essere necessario un follow-up a lungo termine per assicurarsi che il ripristino sia completo e che non ci siano complicazioni tardive.

È importante seguire attentamente le indicazioni fornite dal Dott. Giuseppe Spinelli durante il periodo post-operatorio e comunicare qualsiasi sintomo o preoccupazione. Un recupero adeguato richiede pazienza, impegno e la collaborazione tra il paziente e il medico per ottenere risultati ottimali sia in termini di funzionalità che di aspetto estetico.

Domande Frequenti su Frattura Orbita

L’orbita oculare, comunemente nota come orbita, è la cavità ossea a forma di conca situata nella regione del cranio attorno all’occhio. È composta da diverse ossa e contiene il bulbo oculare e le strutture associate, come i muscoli oculari, il nervo ottico e i vasi sanguigni.
Le ossa sotto gli occhi sono conosciute come “ossa malari” o “ossa zigomatiche”. Queste formano la prominente parte dello zigomo, che è una parte visibile dello scheletro del viso. Le ossa malari sono importanti per la struttura del volto e proteggono gli occhi fornendo una sorta di scudo osseo.
Una frattura orbitale è una rottura delle ossa che compongono l’orbita oculare. Questo tipo di frattura può coinvolgere diverse parti dell’orbita, incluso il pavimento dell’orbita, le pareti laterali o superiori. Le fratture orbitali possono essere il risultato di traumi, come incidenti automobilistici, cadute o colpi diretti al viso.
La cavità orbitaria è la spaziosa area all’interno dell’orbita oculare che contiene il bulbo oculare, i muscoli oculari, il nervo ottico e altre strutture importanti per la vista e la funzione degli occhi.
La rottura dell’orbita dell’occhio, nota come frattura orbitale, può causare una serie di sintomi e problemi. Questi possono includere gonfiore, dolore, disturbi visivi, doppia visione, sporgenza anomala dell’occhio (proptosi) e difficoltà nel muovere l’occhio.
Una delle complicazioni più gravi in una frattura pavimento orbitale è il rischio di lesioni al nervo infraorbitale, che fornisce sensibilità alla regione del viso. Se il nervo viene danneggiato, potrebbe verificarsi intorpidimento o perdita di sensibilità nell’area interessata. In alcuni casi, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per ripristinare la funzionalità del nervo e minimizzare le complicazioni.
Un chirurgo esperto in frattura dell’orbita molto apprezzato e con l’esperienza di centinaia di interventi è il Dott. Giuseppe Spinelli. Esegue interventi chirurgici per il ripristino di fratture del pavimento orbitario con tecniche all’avanguardia avvalendosi di una equipe medica multidisciplinare riconosciuta a livello nazionale.
Una frattura dell’orbita oculare è una rottura delle ossa che circondano l’occhio e compongono la cavità orbitaria.
Le fratture dell’orbita possono essere causate da traumi come incidenti automobilistici, cadute, colpi diretti al viso o lesioni sportive.
I sintomi di una frattura dell’orbita possono includere gonfiore, dolore intorno all’occhio, visione doppia, sporgenza anomala dell’occhio e difficoltà nel muovere l’occhio.
La diagnosi di una frattura dell’orbita coinvolge una valutazione clinica da parte di uno specialista, esami radiografici o tomografici per confermare la presenza e l’estensione della frattura.
Il trattamento dipende dall’estensione e dalla gravità della frattura. In alcuni casi, potrebbe non essere necessario alcun intervento, mentre in altri potrebbe essere richiesta un’operazione chirurgica per riposizionare le ossa e ripristinare la funzionalità.
Il periodo di recupero varia a seconda della gravità dell’intervento. In genere, è necessario seguire le indicazioni del chirurgo e programmare visite di follow-up per monitorare il progresso.
Un intervento chirurgico può essere necessario quando c’è un significativo spostamento delle ossa o una compromissione della funzionalità visiva. Il chirurgo valuterà la situazione caso per caso.
I rischi possono includere infezioni, sanguinamento e complicazioni legate all’anestesia. Tuttavia, con l’esperienza e l’attenzione di uno specialista qualificato come il Dott. Giuseppe Spinelli, questi rischi sono ridotti al minimo.
Presso l’Ospedale Careggi di Firenze il Dott. Giuseppe Spinelli, direttore del reparto di chirurgia maxillo-facciale è un chirurgo esperto in interventi per frattura dell’orbita e traumatologia maxillo-facciale. Esegue operazioni chirurgiche per la frattura del pavimento orbitale assistito da un’equipe multidisciplinare di alto profilo riconosciuta a livello nazionale.
L’intervento per una frattura dell’orbita di solito è eseguito sotto anestesia generale o locale con sedazione, a seconda della complessità dell’intervento e delle preferenze del paziente. Durante l’intervento, non si dovrebbe sperimentare dolore, poiché il paziente è anestetizzato. Dopo l’intervento, è comune sperimentare una certa sensazione di disagio, gonfiore e dolore nella zona trattata. Tuttavia, il dolore è gestito attraverso l’uso di farmaci analgesici prescritti dal chirurgo. Questi farmaci aiutano a controllare il dolore e a garantire che il paziente sia il più confortevole possibile durante il periodo di recupero.
Durante il periodo di recupero, è importante seguire le istruzioni del chirurgo, evitare sforzi eccessivi e monitorare eventuali segni di infezione o complicazioni.
Il tempo di recupero varia, ma in genere si può tornare alle normali attività quotidiane gradualmente, seguendo le indicazioni del chirurgo. Attività più intense o sportive potrebbero richiedere più tempo.
Il risultato estetico e funzionale dipende dalla gravità della frattura e dalla qualità dell’intervento. Con un intervento adeguato, è possibile ottenere un ripristino funzionale dell’occhio e un miglioramento estetico.
Il successo dell’intervento dipende dalla competenza del chirurgo, dall’estensione della frattura, dalla salute generale del paziente e dal rispetto delle indicazioni post-operatorie. Una buona collaborazione tra il paziente e il chirurgo è fondamentale.

Chirurgia Traumatologica Facciale d’Eccellenza

Il Dott. Giuseppe Spinelli specialista in chirurgia maxillo-facciale esegue interventi chirurgici per fratture delle orbite oculari utilizzando le tecniche e le tecnologie più avanzate per garantire i migliori risultati sia funzionali che estetici

Se avete subito un trauma maxillo-facciale o desiderate ulteriori informazioni sulla chirurgia per ripristinare la funzionalità dell’orbita oculare, potete prenotare una consulenza con il Dott. Giuseppe Spinelli.

Per avere una diagnosi precisa ed essere indirizzati verso un trattamento specifico, è necessario prenotare una visita con il chirurgo presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi.

Dopo aver effettuato la visita specialistica in Ambulatorio, il chirurgo potrà indicare al paziente il tipo di intervento chirurgico ideale per il ripristino dell’orbita oculare.

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