Osteonecrosi da bifosfonati: Cos'è, cause, sintomi e trattamento

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Cos'è l'osteonecrosi da bifosfonati?

L’osteonecrosi dei mascellari da bifosfonati, comunemente nota come ONM è una grave complicanza associata all’uso di bifosfonati, una classe di farmaci utilizzati per il trattamento dell’osteoporosi.

L’uso per via endovenosa di alcuni bifosfonati con azione particolarmente potente è inoltre indicato nel trattamento delle lesioni ossee metastatiche o delle localizzazioni ossee del mieloma e nell’ipercalcemia secondaria a neoplasie maligne.

 Cause della osteonecrosi

Le cause esatte dell’ONM non sono ancora del tutto comprese, ma si ritiene che i bifosfonati possano interferire con il normale processo di rimodellamento osseo. I bifosfonati inibiscono l’attività degli osteoclasti, le cellule responsabili della rimozione delle cellule ossee vecchie e danneggiate, riducendo così la loro capacità di rigenerare l’osso.

Questo squilibrio nel processo di rimodellamento osseo può portare alla morte delle cellule ossee e alla comparsa dell’ONM.

La necrosi mandibolare da bifosfonati e la necrosi mascellare da bifosfonati, possono manifestarsi sia spontaneamente che in seguito a interventi chirurgici o trauma nella regione orale, come l’estrazione dei denti o l’adattamento di protesi dentarie.

Si ritiene che tali procedure chirurgiche, insieme all’effetto dei bifosfonati sul metabolismo osseo, aumentino il rischio di sviluppare l’ONM.

Segnali di allarme comuni

I sintomi dell’osteonecrosi da bifosfonati possono variare, ma spesso includono:

  1. Dolore persistente nella regione della mandibola o della mascella.
  2. Infiammazione e infezioni ricorrenti delle gengive.
  3. Presenza di ulcere o lesioni ossee esposte nella bocca.
  4. Difficoltà nella guarigione delle ferite nella regione orale.
  5. Parestesie (alterazione della sensibilità nervosa in corrispondenza del labbro).
  6. Deformità facciale e problemi funzionali come difficoltà nella masticazione e nella parola.
 

Il tipico quadro clinico si presenta come un focolaio singolo o multiplo di esposizione ossea, fistola senza esposizione ossea, ascesso cutaneo e/o orale ricoperto da mucosa eritematosa (rossa), trisma, sinusite mascellare, alitosi.

Diagnosi della necrosi ossea da bifosfonati

La diagnosi della necrosi ossea da bifosfonati è solitamente basata su un esame clinico approfondito e sull’anamnesi del paziente. Il medico potrebbe richiedere esami radiografici, come radiografie panoramiche o tomografie computerizzate (TC), per valutare l’estensione delle lesioni ossee e la presenza di infezioni.

Inoltre, potrebbe essere necessario consultare uno specialista in chirurgia orale o un chirurgo maxillo-facciale per una valutazione più dettagliata e un piano di trattamento personalizzato.

Studi epidemiologici

Da questo problema estremamente attuale è stato istituito un gruppo di studio di esperti specializzati dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi che si propone di effettuare studi epidemiologici sia retrospettivi che prospettici al fine di sviluppare una coscienza critica sia nel mondo degli odontoiatri che nel mondo dei medici di base.

Il Dott. Giuseppe Spinelli offre il suo contributo nel suddetto studio in quanto medico specializzato in chirurgia orale e maxillo-facciale.

Trattamento conservativo e chirurgico

Il trattamento della osteonecrosi dei mascellari può essere conservativo (non-chirurgico), indicato nei pazienti con stato avanzato di malattia oncologica oppure con condizioni cliniche compromesse, oppure di tipo chirurgico. Il trattamento chirurgico è il trattamento di elezione.

In relazione all’estensione della lesione e al performance status dei pazienti possiamo avere diversi tipi di chirurgia:

Curettage alveolare:

Può essere eseguito in anestesia locale oppure in sedazione cosciente. L’intervento non ha generalmente una durata superiore ai 60 muniti e viene eseguito attraverso un accesso intra-orale (senza tagli esterni) in regime ambulatoriale.

Prevede la rimozione del tessuto necrotico e la ferita viene chiusa solitamente con punti riassorbibili dopo aver raggiunto tessuto sano e sanguinante in corrispondenza dei limiti della resezione. Il chirurgo maxillo-facciale si avvale di strumentazione dedicata e adatta a minimizzare microtraumi e ridurre l’ischemia ossea del tessuto sano attraverso l’utilizzo di strumenti ad ultrasuoni come piezosurgery.

Resezione mandibolare parziale (marginale) o completa (segmentale) con o senza ricostruzione:

Si tratta di un intervento chirurgico che necessita il ricovero ospedaliero e la sua esecuzione in sala operatoria in anestesia generale. La durata può variare in base alla complessità della resezione e può essere eseguita solitamente attraverso un accesso intra-orale (senza tagli esterni).

Prevede la rimozione del tessuto necrotico in blocco insieme a porzione di tessuto sano (almeno 1.5cm ) e la ferita viene chiusa solitamente con punti riassorbibili attraverso la sutura di lembi locali/peduncolati oppure liberi micro-vascolari.

Anche in questi casi il chirurgo maxillo-facciale si avvale di strumentazione dedicata e adatta a minimizzare microtraumi e ridurre l’ischemia ossea del tessuto sano attraverso l’utilizzo di strumenti ad ultrasuoni come piezosurgery.

Prevenzione 

Per prevenire o ridurre il rischio di sviluppare l’osteonecrosi da bifosfonati, è fondamentale seguire alcune linee guida:

  1. Mantenere una buona igiene orale: Una corretta igiene orale, compresa la spazzolatura dei denti e l’utilizzo del filo interdentale, può aiutare a ridurre il rischio di infezioni e complicanze nella regione orale.
  2. Evitare interventi chirurgici non necessari nella regione orale: È importante discutere con il medico prescrittore dei bifosfonati e l’odontoiatra l’opportunità di sottoporsi a interventi chirurgici nella bocca durante il trattamento con bifosfonati.
  3. Comunicare eventuali sintomi sospetti: È fondamentale riferire immediatamente al medico odontoiatra qualsiasi sintomo sospetto come dolore persistente, infiammazione o lesioni che non guariscono nella regione orale.

È importante che i pazienti che assumono bifosfonati siano consapevoli dei sintomi, dei rischi e delle misure preventive. La diagnosi tempestiva e il trattamento adeguato, in collaborazione con un team medico specializzato, sono fondamentali per gestire efficacemente questa condizione.

Domande frequenti sulle Osteonecrosi da Bifosfonati

L’osteonecrosi è una condizione in cui le cellule ossee muoiono a causa di un insufficiente apporto di sangue all’area interessata. Questo può provocare il deterioramento dell’osso e la compromissione della sua funzione.
Il trattamento dell’osteonecrosi della mascella richiede un approccio multidisciplinare. Può includere terapia antibiotica per controllare le infezioni, rimozione chirurgica delle aree necrotiche, procedure di ricostruzione ossea e terapie con fattori di crescita per favorire la guarigione.
L’osteonecrosi della mascella può essere trattata da diversi specialisti, tra cui chirurghi maxillo-facciali, dentisti, ortodontisti e altri professionisti della salute orale. Il Dott. Giuseppe Spinelli è un chirurgo esperto in questo campo e offre trattamenti efficaci e personalizzati per l’osteonecrosi della mascella causata dai bifosfonati.
La scelta del chirurgo giusto per l’intervento di osteonecrosi della mandibola dipende da diversi fattori, tra cui esperienza, competenza e approccio al trattamento. Il Dott. Giuseppe Spinelli è un rinomato chirurgo maxillo-facciale specializzato nel trattamento chirurgico dell’osteonecrosi da bifosfonati, con una vasta esperienza in questo campo.
Presso l’Azienda Universitaria-Ospedaliera Careggi di Firenze il Dott. Giuseppe Spinelli direttore della chirurgia maxillo facciale esegue interventi chirurgici per osteonecrosi della mandibola su pazienti provenienti da tutta Italia e da numerosi paesi esteri. Opera in una struttura moderna e all’avanguardia, dotata di tecnologie avanzate e personale altamente qualificato.
I sintomi dell’osteonecrosi da bifosfonati possono includere dolore nella zona interessata, gonfiore, difficoltà a masticare o deglutire, infezioni, e in alcuni casi esposizione dell’osso nella cavità orale. È importante rivolgersi a un professionista esperto come il Dott. Spinelli se si sospetta una possibile osteonecrosi da bifosfonati.
Le opzioni di trattamento per l’osteonecrosi da bifosfonati variano in base alla gravità della condizione e alle esigenze individuali del paziente. Possono includere terapie conservative, come l’uso di antibiotici, collutori e analgesici, o interventi chirurgici più invasivi per rimuovere le parti necrotiche dell’osso e migliorare la guarigione. Il Dott. Spinelli valuterà attentamente il caso specifico del paziente e proporrà il trattamento più adeguato.
La prevenzione dell’osteonecrosi da bifosfonati può includere una buona igiene orale, visite regolari dal dentista, evitare trattamenti dentari invasivi durante l’assunzione di bifosfonati e comunicare con il medico curante riguardo all’uso di questi farmaci. Il Dott. Spinelli può fornire ulteriori consigli su come ridurre il rischio di osteonecrosi da bifosfonati.
Il trattamento dell’osteonecrosi della mandibola segue una strategia simile a quella per l’osteonecrosi della mascella. Include terapia antibiotica, rimozione chirurgica delle aree necrotiche, ricostruzione ossea e terapie con fattori di crescita per stimolare la guarigione.
I pazienti che assumono bifosfonati o Denosumab per trattare l’osteoporosi o le malattie ossee metastatiche sono a maggior rischio di sviluppare l’osteonecrosi della mascella e della mandibola. Tuttavia, è importante notare che la maggior parte dei pazienti che assume questi farmaci non sviluppa l’ONM.
L’osteonecrosi della mandibola può manifestarsi con sintomi come dolore persistente nella regione della mandibola, infiammazione delle gengive, ulcere o lesioni ossee esposte, difficoltà nella guarigione delle ferite e problemi funzionali come difficoltà nella masticazione e nella parola.
Le malattie che possono causare necrosi spontanee dei mascellari includono la malattia di Paget, l’osteomielite, le infezioni odontogene avanzate e alcune forme di cancro osseo.

I sintomi della necrosi della mandibola possono presentare dolore persistente, gonfiore, infezioni ricorrenti, ulcere o lesioni ossee esposte, difficoltà nella guarigione delle ferite e deformità facciale.

Chirurgia Orale Innovativa con il Dott. Giuseppe Spinelli

Il Dott. Giuseppe Spinelli specialista in chirurgia orale-maxillo-facciale è impegnato a offrire il massimo livello di cura e a ottenere i migliori risultati possibili per i pazienti affetti da osteonecrosi da bifosfonati attraverso l’utilizzo di tecniche chirurgiche all’avanguardia e una gestione personalizzata del percorso terapeutico delle necrosi mandibolari e mascellari

Ricordate, la chiave per un trattamento efficace è una diagnosi precoce. Se avete notato uno qualsiasi dei sintomi sopra menzionati, non esitate a contattare lo studio per un appuntamento.

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